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San Giovanni Rotondo: Dislessia, se ne parla in un convegno


San Giovanni Rotondo: Dislessia, se ne parla in un convegno


Venerdì 11 aprile ore 16,30 – Aula Magna IISS ‘Di Maggio’ L’associazione APRODIS organizza la tavola rotonda dal titolo “La dislessia a San Giovanni Rotondo”. L’evento si terrà venerdì 11 aprile dalle ore 16,30 nella sala convegni dell’IISS ‘Di Maggio’. L’associazione Aprodis con l’organizzazione di questo importante incontro intende tenere alta l’attenzione sul problema dislessia nella nostra città. Saranno presenti i Dirigenti degli Istituti Comprensivi locali per un confronto che possa delineare una linea strategica comune per sostenere ed essere al fianco dei bambini con DSA. L’evento gode del patrocino del Comune di San Giovanni Rotondo e, dopo i saluti del Sindaco Luigi Pompilio e del dirigente scolastico dell’IISS ‘Di Maggio’ Francesco Gorgoglione, entrerà nel vivo dell’argomento con gli interventi di: Michele Germano – neuropsichiatra infantile e Presidente APRODIS; S. Centra Psicologa presidio riabilitazione “Valori” San Giovanni Rotondo “Dislessia e le sue amiche”; A. Tosco dirigente I.C. Pascoli-Forgione; B. Fiorentino psicologo e psicoterapeuta; G.P. Masulli dirigente I.C. Melchionda-De Bonis; M. Di Maggio assessore P.I. e Servizi Sociali; F.M. D’Amore dirigente I.C. Dante-Galiani; F. Cassano, R. Chiaramonte, V. Siena centro apprendimento “Pensieri Colorati”; Rappresentanti Centro Studi per la Dislessia-D.S.A. fondazione P.A.Mileno Onlus-Vasto; P. Palmisano dirigente Istituto Magistrale “Maria Immacolata con “lo sportello didattico sui D.S.A. a SGR”. Il bambino con DSA (disturbo specifico di apprendimento) è un bambino con intelligenza nella norma, senza difficoltà emotive evidenti, con una difficoltà specifica che interferisce in modo significativo con i risultati scolastici o con le attività della vita quotidiana che richiedono capacità di lettura, calcolo o scrittura. L’origine del DSA è di tipo neurobiologico; è stato dimostrato ad es. che i soggetti dislessici, in compiti di lettura e di elaborazione visiva, mostrano un ridotto funzionamento delle parti posteriori dell’emisfero sinistro, cioè dell’emisfero coinvolto nei processi linguistici (Shajwitzs, 1998). Oltre che da evidenze legate alle neuroimmagini, l’origine neurobiologica della dislessia e dei disturbi specifici di apprendimento è supportata dall’alta incidenza nel sesso maschile e dalla familiarità del disturbo (circa il 60% dei dislessici ha un familiare con la stessa problematica), con evidenza di anomalie genetiche di alcuni cromosomi come 1-7-8-15. Uno studio epidemiologico tuttora in corso (SNLG-iss, 2011) indica che circa il 3-5% della popolazione scolastica presenta caratteristiche che rientrano in tale categoria. Pertanto, è probabile che almeno un bambino per classe (secondo alcuni studi anche 2) possa essere affetto da tali difficoltà. Si calcola che in Italia ci sia circa un milione e 500 mila dislessici, ma tale incidenza potrebbe essere sottostimata. La cittadinanza è invitata a partecipare, ingresso libero.

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