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Cosa fa un leader e perché i buoni leader ti fanno sentire al sicuro


Cosa fa un leader e perché i buoni leader ti fanno sentire al sicuro


Cosa fa un leader e perché i buoni leader ti fanno sentire al sicuro

Secondo lo scrittore statunitense Stephen Covey "il management è l'arte di salire lungo la scala del successo. La leadership, invece, è l'arte di sapere se la scala è appoggiata al muro giusto".

Nel mondo delle grandi aziende e dell'imprenditoria, e più in generale nell'ambito di gruppi e organizzazioni in cui diversi soggetti sono chiamati a cooperare e lavorare insieme, il concetto di leadership emerge naturalmente, come anche il leader naturale in grado di guidare e di rendere più produttivo e piacevole il lavoro di tutti, nonché il benessere e il profitto dell'organismo nel suo insieme.

Ma cosa fa un leader e perché i buoni leader ti fanno sentire al sicuro? Essenzialmente perché il leader, grazie alle sue doti personali e alle sue capacità, rappresenta il punto di riferimento per gli altri membri dell'azienda e del gruppo, e quindi in un certo senso il suo motore e il suo specchio.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche che deve avere un buon leader e che lo rendono ai nostri occhi un modello da seguire e imitare.

Un buon leader genera fiducia

Sia che sia un leader autoritario sia che sia abbia un approccio più democratico, un buon leader deve essere capace di generare fiducia e di trasmettere sicurezza ai propri collaboratori, dipendenti, soci, clienti e partner di qualsiasi tipo.

Per fare ciò deve sicuramente essere una persona forte e sicura di sé, ma sopratutto una persona preparata e un professionista con diverse esperienze alle spalle. Marco Tronchetti Provera, oggi CEO e VP Esecutivo di Pirelli, non avrebbe potuto entrare nel gruppo e scalarle la dirigenza se non si fosse guadagnato il rispetto e la fiducia di Leopoldo Pirelli, grazie alla sua preparazione manageriale e alle sue esperienze in campo imprenditoriale.

Un buon leader ha carisma

Per attrarre e creare un rapporto empatico nei confronti di chi lo ascolta, collabora con lui o deve poi fidarsi e acquistare i suoi prodotti, è sicuramente d'aiuto che un leader abbia carisma.

Per citare uno dei personaggi più rappresentativi del nostro tempo, si pensi a Steve Jobs, che oltre ad essere un grande creativo è sempre stato un leader carismatico e un ottimo comunicatore, come testimoniano le sue memorabili presentazioni di prodotti.

Un buon leader sa comunicare

Altra caratteristica di un buon leader, è infatti quella di essere un buon comunicatore, oltre che un facilitatore dei processi comunicativi. Il suo compito è anche quello di essere sempre al corrente di quello che succede dentro e fuori dall'azienda, e di riuscire a trovare i mezzi comunicativi giusti per trasformare un problema in un'opportunità di crescita e miglioramento per tutto il gruppo, attraverso processi di comunicazione condivisi.

Forte di questa consapevolezza, c'è chi ha trasformato la sua capacità di comunicare in un business e in una vera e propria azienda, si pensi a Oprah o agli influencer e gli youtuber che spopolano sul web e che arrivano a fondare delle vere e proprie aziende dotandosi di molti collaboratori.

Un buon leader è lungimirante

Oltre a essere una guida autorevole e riconosciuta, il leader deve essere dotato anche di un'ampia visione d'insieme ed essere una persona lungimirante, in grado di comprendere le dinamiche del mercato e seguirne il flusso, per essere sicuri che la propria azienda rimanga sempre sulla cresta dell'onda.

Per questo molti leader come Mark Zuckerberg e Bill Gates studiano il mercato e le sue dinamiche e promuovono l'innovazione e la diversificazione, acquisendo e producendo sempre nuovi prodotti per diventare i leader incontrastati del proprio settore.

Un buon leader è un gran lavoratore

Più che una figura di rappresentanza, che si vede in azienda una volta ogni tanto e partecipa solo alle riunioni obbligatorie, un buon leader è in realtà un grande lavoratore, attivo su più fronti per garantire il buon funzionamento del gruppo che dirige.

Lo dimostra infatti che i CEO e i manager delle maggiori aziende internazionali e nazionali si alzano all'alba per avere il tempo necessario per svolgere tutti i compiti della giornata: dall'invio di mail, alla programmazione di riunioni, all'incontro con investitori o clienti, ai briefing con soci e collaboratori per risolvere questioni importanti e programmare il prossimo futuro.

Un buon leader ti incoraggia

Infine, un buon leader deve saper essere una guida rigida, che da ordini e indicazioni precise per risolvere con efficienza le situazioni di emergenza, ma anche un coach che sprona chi lavora con lui a fare meglio, che incoraggia a proporre le proprie idee e che premia per l'ottimo lavoro svolto.

Come spiega in maniera esaustiva il TED Talk di Simone Sek “Perché i buoni leader ti fanno sentire al sicuro”, un ambiente lavorativo sereno e gratificante è anche più produttivo, perché alimenta lo spirito di collaborazione e l'operosità di tutti i soggetti coinvolti, nonché un forte attaccamento nei confronti del gruppo e dell'azienda. Lo sa bene il team di Google, considerato uno dei migliori posti dove lavorare, proprio per il trattamento di riguardo offerto ai suoi dipendenti.

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