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Ritardo aereo o cancellazione del volo, la Cassazione dalla parte dei consumatori, per ottenere il risarcimento basta il titolo di viaggio


Ritardo aereo o cancellazione del volo, la Cassazione dalla parte dei consumatori, per ottenere il risarcimento basta il titolo di viaggio


Una sentenza della suprema Corte amplia la tutela dei diritti del consumatore. “Basta il biglietto aereo per chiedere ed avere il rimborso. L’onere della prova è a carico delle compagnie”. Il servizio gratuito di rimborsovoli.it è a disposizione dei passeggeri vittime di disagi e disguidi.

E’ sufficiente produrre il biglietto per ottenere il rimborso previsto per legge in caso di ritardo aereo o cancellazione del proprio volo. E’ quanto affermato dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza, esattamente la n.1584 del 23 gennaio 2018, che rappresenta un traguardo importante a difesa dei diritti dei passeggeri, che finalmente possono ottenere giustizia in maniera più semplice e trasparente. Basta dunque esibire il titolo di viaggio!

La suprema Corte ha in questo modo fatto chiarezza su una rilevante problematica che interessa moltissimi viaggiatori, utenti del servizio di trasporto aereo nazionale ed internazionale, spesso alle prese con continui disguidi e disagi, più o meno prevedibili, che si verificano lungo le tratte battute dalle varie compagnie come Ryanair, Easyjet, Vueling, Volotea, Alitalia o Meridiana.

Secondo l’importante sentenza, "il passeggero che agisca per il risarcimento del danno derivante dal negato imbarco o dalla cancellazione o dal ritardato arrivo dell'aeromobile rispetto all'orario previsto, deve fornire la prova della fonte del suo diritto e il relativo termine di scadenza, ossia deve produrre il titolo o il biglietto di viaggio o altra prova equipollente, potendosi poi limitare – rileva la Corte - alla mera allegazione dell'inadempimento del vettore".

Pertanto, l’onere della prova ricade interamente sul vettore, ovvero sulla compagnia aerea, che può dimostrare l’orario di arrivo attraverso i sistemi di controllo a cui è sottoposta. Diversamente, per il passeggero sarebbe stato più complicato poter dimostrare il ritardo dell’aereo. Con la sentenza n.1584, la Cassazione ha riportato quindi la questione su un piano di giustizia equo per entrambe le parti.

E’ importante sapere che per ottenere il risarcimento del danno per ritardo aereo il passeggero può avanzare specifica richiesta in questo senso, avvalendosi dei moduli predisposti dalle compagnie aeree. Se l’indennizzo dovesse essere negato, il consumatore può inoltre chiedere di essere assistito legalmente nella procedura di risarcimento, senza alcun costo, rivolgendosi ad esperti e qualificati professionisti come quelli di rimborsovoli.it. Da anni, il team di rimborsovoli.it mette infatti esperienza e competenza a difesa del passeggero, senza trattenere alcuna percentuale sul rimborso.

Dall’ano 2005, attraverso la piattaforma presente all’indirizzo www.rimborsovoli.it, dalla quale è possibile inviare richieste di informazioni e aiuto, gli esperti forniscono consulenza e assistenza legale in modo completamente gratuito, anche in caso di contenzioso, al passeggero che ha subito un disservizio per la cancellazione del volo, il ritardo dell’aereo, la perdita di una coincidenza, il negato imbarco o per disguidi con il bagaglio. Rimborsovoli.it è inoltre presente sui principali social media come Facebook, Twitter e Google plus. A conferma della qualità e dell’efficacia del servizio vi sono le numerose testimonianze di utenti, pubblicate sulle pagine di rimborsovoli.it, che hanno ottenuto il giusto indennizzo per ritardi e disagi che, sovente, arrecano conseguenze molto negative, sia che si tratti di una vacanza rovinata sia che abbia comportato una problematica di lavoro.

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