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DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO SFIDA E INNOVAZIONE PER IL TERRITORIO


DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO  SFIDA E INNOVAZIONE PER IL TERRITORIO


SAN GIOVANNI ROTONDO – «È condivisibile l’allarme lanciato dai consiglieri comunali della Lega, Mauro Cappucci e Marianna Natale, tant’è che l’amministrazione comunale si è da tempo attivata per disciplinare il settore e contrastare il fenomeno dei commercianti ambulanti itineranti, ma soprattutto per rendere operativo il distretto urbano del commercio», lo sostiene il sindaco Costanzo Cascavilla alla vigilia di un importante appuntamento in programma a San Giovanni Rotondo. Infatti, il 27 gennaio alle ore 10, nella biblioteca comunale “Michele Lecce” si svolgerà il convegno “Il distretto urbano del commercio: sfida, innovazione e sviluppo per il territorio”. Ai saluti di Cosimo Damiano Gelsomino, presidente di Confcommercio, e di Salvatore Sanchez. Direttore Confesercenti, seguiranno gli interventi del sindaco Cascavilla, che relazionerà sul tema “Il distretto del commercio: uno strumento capace di rilanciare il territorio”. A seguire l’intervento di Teresa Lisi, dirigente della Regione Puglia, su “I distretti urbani del Commercio in Regione Puglia: lo scenario attuale”. Il convegno proseguirà con l’intervento di Giuseppe Chiarelli, direttore di Confcommercio, con una relazione “Il distretto del commercio di San Giovanni Rotondo: innovazione e piano d’azioni”. A seguire la relazione “Il distretto urbano del commercio e i programmi di rigenerazione urbana” dell’urbanista Maurizio Ionico. A concludere la relazione di Antonio Acquaviva, del comandante della Polizia Locale, “Il distretto urbano del commercio, strumento di lotta all’abusivismo commerciale”. Proprio il tema della lotta all’abusivismo risponde alle richieste dei consiglieri della Lega che chiedono “controlli più serrati” sia sulla presenza dei commercianti abusivi, sia nello smaltimento dei rifiuti, visto che “molti commercianti ambulanti, provenienti da altre città, nel viaggio di ritorno scaricano in periferia il materiale di scarto della propria attività, facendo diventare la campagna sangiovannese una vera e propria discarica a cielo

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