Cronaca       Pubblicata il

Orrore in Sicilia, 28enne con disabilità mentale costretta a prostituirsi in cambio di 20 euro: arrestato il convivente


Orrore in Sicilia, 28enne con disabilità mentale costretta a prostituirsi in cambio di 20 euro: arrestato il convivente


 Aumenta ogni giorno sempre più il numero delle donne vittime di violenze e maltrattamenti, donne costrette a sopportare l'insopportabile e che spesso non trovano la forza e il coraggio di reagire mentre fortunatamente, in altre occasioni, riescono a trovare tale coraggio. E' questo il caso di una giovane donna di 28 anni di Partinico, comune italiano della città metropolitana di Palermo, in Sicilia, che negli anni compresi tra il 2010 e il 2016 è stata costretta dal convivente 51enne a vivere in schiavitù e a prostituirsi in cambio di pochi spiccioli o di cibo. A raccontare gli incredibili fatti, avvenuti tra Cinisi, Terrasini e Partinico, è stata proprio la ventottenne affetta da disabilità mentale che lo scorso mese di maggio in lacrime, si è presentata presso la caserma dei Carabinieri di Partinico in compagnia del padre per raccontare le oscenità subite per sei lunghi anni.

La ventottenne italiana ha raccontato di avere vissuto sei anni di vero inferno nel corso dei quali, il compagno e convivente l'avrebbe costretta a prostituirsi per ottenere in cambio 20 euro, e talvolta la giovane sarebbe stata costretta ad avere rapporti anche con più uomini rispettando quindi quelli che erano gli accordi presi dal convivente che si era trasformato nel suo aguzzino. In seguito alla denuncia della 28enne hanno avuto inizio le indagini e, stando a quanto emerso da alcune indiscrezioni sulla vicenda, sembra proprio che gli inquirenti abbiano raccolto prove che hanno dimostrato che la 28enne veniva segregata in casa dal compagno.

Quest'ultimo infatti è stato dimostrato che lasciava la 28enne dentro casa e andava via chiudendo la porta di ingresso dall'esterno con un lucchetto e sbarrando le finestre con tavole di legno fissate con dei chiodi. Una tortura dalla quale fuggire le sembrava impossibile, tutte le volte che provava a ribellarsi e a rifiutare di prostituirsi veniva pestata. Il 51enne è stato arrestato dai Carabinieri di Partinico e accusato di molteplici reati ovvero sequestro di persona, riduzione in schiavitù, induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione ed in ultimo lesioni gravi nei confronti della donna vittima di tali violenze. Tale vicenda nelle ultime ore sta facendo molto discutere, pone ancora una volta l’attenzione e la discussione su un tema di cui si parla ogni giorno sempre più ovvero la violenza sulle donne. Per fortuna però, in questo caso specifico, la 28enne ha trovato la forza e il coraggio di reagire e di fare arrestare l’uomo che per sei anni ha reso la sua vita un vero incubo.

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