Cronaca       Pubblicata il

Orrore a Giugliano, 13enne disabile violentato per anni da gruppo di ragazzini: abusi scoperti grazie alla mamma


Orrore a Giugliano, 13enne disabile violentato per anni da gruppo di ragazzini: abusi scoperti grazie alla mamma


Ancora una storia di violenza sta facendo discutere nelle ultime ore, un vero orrore che vede come protagonista un ragazzino di tredici anni affetto da una leggera forma di disabilità nell'apprendimento e nel linguaggio. I particolari emersi sulla vicenda sono davvero agghiaccianti in quanto sembra proprio che un gruppo di undici adolescenti, la cui età è compresa tra i 13 ei 14 anni, abbiano abusato per alcuni anni del ragazzino con lieve disabilità mentale, una violenza questa che ha avuto luogo precisamente nel comune di Giugliano, in Campania. Alcune indiscrezioni trapelate sulla vicenda rivelano che, fare luce sulla questione e scoprire le orribili violenze cui il ragazzino era vittima, è stato possibile grazie ad una segnalazione effettuata lo scorso mese di gennaio 2017 proprio dalla mamma della giovane vittima che, avendo già qualche dubbio sugli 'amici' frequentati dal figlio e soprattutto in seguito alle parole espresse da alcuni conoscenti che le hanno consigliato di 'vedere' chi erano questi ragazzini che il figlio frequentava ha deciso di prendere provvedimenti.

La donna infatti, sempre stando a quanto emerso nelle ultime ore, sembrerebbe avere seguito il figlio di nascosto effettuando anche dei sopralluoghi fino a quando si è trovata davanti una situazione davvero incredibile, una scena che mai avrebbe voluto vedere. Da qui la decisione di rivolgersi alla compagnia dei Carabinieri di Giugliano i quali hanno immediatamente dato il via alle inagini riuscendo a rintracciare i responsabili di tali atrocità. Dalle indagini è inoltre emerso che, gli episodi di violenza andavano avanti almeno da quattro anni e non è chiaro come mai il ragazzino abbia deciso di non raccontare, proprio nel corso di questi anni, quanto di terribile era costretto a subire.

Non è chiaro quindi se non fosse in grado di capire la gravità di quanto subito o se semplicemente aveva paura di eventuali ripercussioni da parte del gruppo. Gli episodi di violenza avvenivano ovunque come ad esempio a casa di uno dei ragazzini facente parte del gruppo oppure ancora, l'ultimo episodio si sarebbe verificato nel bagno, aperto al pubblico, di un campo di calcetto che si trova nel quartiere Camposcino accanto alla parrocchia di San Marco a Giugliano. Otto 14enni presunti autori delle violenze sono stati condotti dai carabinieri all'interno di una casa famiglia mentre gli altri sono stati affidati ai genitori perché minori dell’età imputabile.  Sulla delicata questione si è espresso il sindaco del comune ovvero Antonio Poziello il quale ha affermato "L'episodio portato alla luce dall'indagine dei carabinieri della Compagnia di Giugliano è terribile. Non ci sono parole per commentare. L'idea che a compiere le violenze sia stato un 'branco' di minori, di cui due con meno di 14 anni, lascia sgomenti".

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