Cronaca       Pubblicata il

Riabbraccia la mamma dopo cinque anni: rientrata in Italia la bimba rapita dal papà nel 2011


Riabbraccia la mamma dopo cinque anni: rientrata in Italia la bimba rapita dal papà nel 2011


Sono trascorsi cinque lunghi anni da quando la piccola  Houda Emma Kharat è stata rapita dal suo papà, un cittadino siriano, e allontanata dalla mamma ovvero una donna italiana di nome Alice Rossini. Una storia molto triste che ha fatto molto discutere nel corso degli anni ma che per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi. La piccola infatti quando aveva poco più di un anno era stata 'rapita' dal suo papà che aveva deciso di portarla nel suo Paese natale e di farla crescere li e soprattutto educarla in quella nazione. L'uomo nello specifico, stando a quanto emerso nel corso degli anni e stando anche a quanto raccontato dalla mamma della piccola nel corso di un'intervista concessa al programma televisivo 'Le Iene', nel dicembre del 2011 era riuscito a portare con se la figlia prendendosi gioco degli uomini alla frontiera e riuscendo dunque tranquillamente a fuggire dall'Italia con la figlia.

Nel corso di questi anni Alice Rossini non ha più avuto modo di vedere la figlia e ha portato avanti senza sosta una lotta nella speranza di riuscire ad averla il più presto possibile tra le proprie braccia. Ed ecco che proprio quel giorno che sembrava non volesse più arrivare è invece arrivato, il giorno in cui finalmente Alice Rossini ha potuto stringere a se la sua bambina che nel frattempo è anche molto cresciuta, ed infatti l'ultima volta che l'aveva vista aveva poco più di un anno e adesso ha ben sette anni. La piccola stando a quanto emerso dalle prime indiscrezioni è arrivata in Italia nel tardo pomeriggio all'aeroporto di Malpensa con un volo da Instanbul. 

Nelle scorse ore sono stati in molti ad esprimere il loro personale pensiero sulla delicata questione tra questi Aurelia Passaseo, presidente del Ciatdm, Coordinamento internazionale per la tutela dei diritti dei minori, la quale ha dichiarato piena soddisfazione per come, alla fine, si è conclusa la vicenda che è durata fin troppo tempo. La Passaseo ha inoltre sottolineato che la piccola rientra a casa a dieci giorni dal suo compleanno che quest’anno potrà festeggiare con la sua mamma. Ma non solo, anche il ministro Angelino Alfano ha espresso poche parole sulla questione ma colme di soddisfazione, e nello specifico ha affermato "In tutti questi anni il ministero degli Esteri e quello dell'Interno hanno lavorato senza sosta ma silenziosamente, per giungere al risultato di oggi che sarà confermato dall'esame del Dna, a conclusione dell'iter della procedura di riconoscimento".

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