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Aspettiamo tutti il ritorno di San Pio


Aspettiamo tutti il ritorno di San Pio


 Da giovedì 11 febbraio scatta il ritorno a casa – a San Giovanni Rotondo- per il santo più amato dagli italiani. E già si è mobilitata la macchina organizzativa per l’accoglienza fissata per domenica 14 febbraio. Il sindaco di San Giovanni Rotondo Luigi Pompilio ha elevato formale invito – per lo storico evento- alle massime autorità del territorio – dal governatore pugliese, al presidente della Provincia di Foggia (a Miglio ha chiesto anche una straordinaria manutenzione della strada provinciale 45 bis) al presidente del Parco, al sindaco di Bari, al sindaco di Foggia e dell’intera provincia, a quello di Pietrelcina, Bucchianico, Assisi e finanche al sindaco di Wadowice, il paesino della Polonia che ha dato i natali a Giovanni Paolo II, il vero artefice della canonizzazione di padre Pio, condannato in vita dal Sant’Uffizio. “Giornata storica. Dopo una processione particolarmente vissuta Padre Pio entra in Vaticano da trionfatore sulla storia del suo passaggio terreno” ha commentato il sindaco Pompilio al termine della processione delle due urne di san Pio e san Leopoldo di venerdì 5 febbraio (inizio dell’ostensione in Vaticano) dalla chiesa di San Salvatore in Lauro alla Basilica di San Pietro. Al suo fianco la parlamentare Micaela Biancofiore, di origine di San Giovanni Rotondo. Nutrita la delegazione comunale arrivata a Roma per partecipare alla processione con il gonfalone della città (due i vigili urbani addetti Luigi Sabatelli e Giovanni Canistro): dal presidente del consiglio comunale Mauro Cappucci, ai consiglieri Tonino Placentino (delegato dal sindaco all’organizzazione dell’evento), Mimmo Longo, Claudio Russo, Giuseppe Miglionico, Salvatore Palladino, agli assessori Francesco Ducange, Giovanni Cassano, Michele Augello e Maria Mangiacotti. Sabato 6 febbraio, il giorno della speciale udienza del Santo Padre riservata ai gruppi di preghiera, al personale di Casa Sollievo della Sofferenza e ai pellegrini della diocesi di Manfredonia- San Giovanni Rotondo- Vieste, si è registrata “la carica” degli ottantamila che hanno gremito piazza San Pietro. Monsignor Castoro nell’occasione ha invitato il Papa a San Giovanni Rotondo; il pontefice ha mostrato di gradire e si è detto pronto a visitare la Puglia scatenando l’entusiasmo dei presenti. In Capitanata attendono solo la data. Per Castoro potrebbe essere addirittura una dell’anno 2017. Al Pontefice il sindaco della città di San Giovanni Rotondo Luigi Pompilio e la delegazione del Comune al seguito ha donato due opere d’arte – un quadro e un busto in bronzo raffigurante san Pio, il primo dell’artista Angela Ciccone ed il secondo dello scultore Michele Miglionico. Il Papa nell’occasione ha mostrato interesse allorquando il sindaco ha riferito di conoscere un religioso argentino Cura Brochero. Sempre nelle ore precedenti della speciale udienza di sabato, il sindaco si è recato in Vaticano per incontrare Monsignor Kabongo originario dell’Africa già segretario particolare di Giovanni Paolo II – per i giornalisti monsignor Kabongo era il “segretario africano” di Wojtyla. I due hanno parlato della figura di padre Pio che Giovanni Paolo II amava molto. Intanto a San Giovanni Rotondo in attesa del rientro delle spoglie di domenica prossima 14 febbraio è stato stilato il programma: arrivo delle spoglie in piazza Padre Pio alle ore 16,30, poi processione a Palazzo di Città, il saluto del sindaco, la benedizione alla città di monsignor Castoro, la celebrazione eucaristica in piazza Europa sempre ad opera di Castoro ed infine la processione verso Casa Sollievo della Sofferenza, dove l’urna rimarrà fino a martedì 16, giorno del ritorno in cripta. Per la giornata del 14 febbraio nella zona internazionale il pagamento della sosta presso le strisce blu della auto costerà – in via eccezionale- solo un euro.

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