Cronaca       Pubblicata il

Morto Padre Michele Placentino, confratello di Padre Pio


Morto Padre Michele Placentino, confratello di Padre Pio


PADRE Michele Placentino, della comunità dei Padri Cappuccini di San Giovanni, é deceduto ed é stato accolto da Padre Pio alle porte del Paradiso. Padre Frate Michele Placentino volle emulare le orme di Padre Pio e con la preghiera a Dio si propose di essere al servizio degli ultimi. Padre Frate Michele Placentino, nato a San Giovanni Rotondo il 1 gennaio 1930, figlio di Michele Placentino e Melchionda Maria Carmela, entrambi nati a San Giovanni Rotondo, battezzato con il nome di Giovanni, primogenito di cinque figli (Maddalena, Nunziata, Antonietta e Giuseppe), educato al profumo della Santità di Padre Pio, entrò in seminario nel mese di Settembre 1945 e in data 15 settembre 1946 indossò il Saio del Novizio, scelse il nome di Fra Michele, in ricordo del defunto padre, deceduto nell’anno 1945.

Il giorno 2 febbraio 1951 diede i voti di professione perpetua e il giorno 21 febbraio 1954 venne consacrato religioso. Frate Michele Placentino, amante delle cose di Dio, a beneficio dei sofferenti e degli ultimi, ha realizzato opere primarie per San Giovanni Rotondo ed, in particolare:
1) diede incarico all’Architetto Giuseppe Gentile di creare il parco della Via Crucis, sito alla sinistra del Convento di Santa Maria delle Grazie, comprendendo edicole contenenti 16 statue in bronzo e una in marmo di Carrara,
2) Ebbe cura della costruzione della tomba per Padre Pio nella cripta del Convento di Santa Maria delle Grazie, ultimata il 20 settembre 1968;
3) fece realizzare il piazzale del Convento di Santa Maria delle Grazie;
4) fece costruire la circonvallazione intorno al Convento di Santa Maria delle Grazie;
5) fece realizzare il Viale dei Cappuccini e lo fece asfaltare;
6) creò 37 centri per la riabilitazione di portatori di handicap da Bari a Montenegro di Bisaccia;
7) fece ricostruire, a seguito del terremoto, il Convento dei Frati Cappuccini di Gesualdo.

Frate Michele Placentino, per circa 40 anni definitore dei Frati Cappuccini della Provincia monastica di Foggia, già economo e vice-guardiano del Convento S. Maria delle Grazie, il giorno 22 gennaio 1971, giorno dell’anniversario della vestizione religiosa di Padre Pio avvenuta il giorno 22/1/1904, inaugurò e benedì i locali della “Fondazione dei Centri di Riabilitazione di Padre Pio”.

“L’apertura della casa avveniva nel nome di San Francesco e di Padre Pio per la riabilitazione sociale dei bimbi spastici”. Le attività medico-riabilitative iniziarono alcuni giorni dopo: il primo febbraio 1971. Ad animare questo spirito costruttivo di scienza e coscienza era sempre Padre Michele Placentino, fondatore dei Centri e delegato dalla Religiosa Provincia Monastica dei Frati Cappuccini alla loro conduzione.

Padre Michele con il suo carisma riusciva ad incoraggiare il personale nei momenti di difficoltà e ad infondere quello spirito di carità cristiana, che è lievito essenziale di ogni grande opera di bene. Padre Michele divenne promotore in tutta l’ltalia della crescita della sensibilità sociale e degli organi istituzionali verso le problematiche del disabile. La riabilitazione comincia a perdere alcune connotazioni assistenziali per diventare una branca della medicina. I contesti emarginanti ed il pietismo sterile lasciano il posto ad una cultura dell’integrazione sociale e ad interventi con metodiche tecnico-riabilitative nuove e più efficaci.
Tramontava la formula dell’assistenza semiresidenziale e venivano organizzati servizi per fornire prestazioni riabilitative ambulatoriali e domiciliari.

Orbene, Frate Cappuccino Michele Placentino, di spirito francescano marchiato nell’animo, dell’essere al servizio di Dio servendo gli ultimi e i diseredati, ogni mattino lo si incontrava sul sacrato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie e chiunque poteva avvicinarlo per preghiere.

(…) Il corpo mortale di Padre Michele Placentino sarà posto in una bara e sepolto nel cimitero di San Giovanni Rotondo ove chiunque potrà rendergli omaggio”.

(A cura del presidente Avvocato Francesco Traversi, associazione pro Padre Pio l’uomo della sofferenza)

Torna indietro
Stampa
powered by: mediaweb-grafic