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Napoleone Cera approfitta dei «resti» ed entra in Consiglio regionale


Napoleone Cera approfitta dei «resti» ed entra in Consiglio regionale


Articolo tratto dal Corriere del Mezzogiorno

Due padri dalle carriere politiche longeve tra prima e seconda Repubblica: Cecchino Damone e Angelo Cera. Due figli: Gigi e Napoleone. Il primo predestinato a vincere nella lista «Emiliano Sindaco di Puglia» che è rimasto a casa, terzo dietro Leo Di Gioia e Pippo Liscio. Il secondo, Napoleone, che ha fatto una campagna elettorale lontana dai riflettori e, a sorpresa, è stato eletto grazie all’ultima ripartizione dei seggi, quella determinata a livello regionale dai resti, con 3.922 preferenze. E ora la famiglia Cera quando, nella cittadina garganica di San Marco in Lamis si riunirà intorno ad un tavolo di casa, potrà dire di ospitare: un sindaco, un segretario provinciale di partito, un parlamentare, un consigliere regionale e un consigliere comunale. Tutta, o quasi, la filiera istituzionale. Il plenipotenziario è Angelo Cera, padre, attualmente sindaco di San Marco, segretario provinciale dell’Udc e deputato. Napoleone, che già siede in consiglio comunale, è ora anche neo consigliere regionale della lista Popolari. La politica casa e bottega. Ma, come dicevano i latini, «nomen omen», perché Napoleone porta il nome del nonno paterno che a San Marco in Lamis è ancora oggi ricordato, ed è stato sindaco, ha rivestito anche la carica di consigliere provinciale ed è stato anche insignito del titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.

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