Cronaca       Pubblicata il

Truffa: Sconcerto ad Assisi per il crac dei francescani


Truffa: Sconcerto ad Assisi per il crac dei francescani


La truffa corre di bocca in bocca. Neppure la fitta nebbia che oggi avvolge Assisi riesce ad ovattare il clamore dello scandalo finanziario che ha ridotto sul lastrico i francescani della curia generalizia di Roma. Nessuno immaginava una bufera del genere, il momento di cacciare i mercanti dal tempio , scuote la testa Angela Binci, arrivata dalle Marche alla guida di un pellegrinaggio sulle orme di Francesco. Su un punto tutti concordano. Colpevoli e contorni sono ancora da chiarire, per l inaudita gravit dei metodi utilizzati non trova giustificazione. Il fine non giustifica mai i mezzi , rincara la dose Mario Ponzetti, devoto del Poverello in visita alla Basilica con la sua famiglia. Poco importante, quindi, che con i rendimenti dei soldi investiti sui mercati internazionali, la Curia pagasse i mutui per attivit caritative e di culto. Tanto pi che ore le banche potranno rivalersi sui beni dell Ordine, in pesantissima crisi economica e impossibilitato a far fronte agli impegni assunti. All origine della bancarotta dei frati, infatti, c una scelta azzardata compiuta a Roma dai vertici francescani: investire l intera liquidit dell Ordine in una societ finanziaria. Cos ora il clamore ricade inevitabilmente sugli incolpevoli luoghi-simbolo del Poverello. 


Eppure, nel mondo religioso, Assisi resta modello per corretta gestione, stile di sobriet e limpidezza nella programmazione economica e nella comunicazione. Nulla pu esserci di pi stridente, quindi, rispetto a questa brutta storia di truffe e fondi neri. Una scelta senza precedenti, una riedizione 2.0 dei crack dei faccendieri di Dio Calvi e Sindona, che crea disorientamento nei fedeli e nei cittadini e negli stessi frati che attraversano con passo rapido la roccaforte del Poverello. Come si fa a fare speculazioni con le offerte e le donazioni? , l interrogativo che attraversa Assisi. Lo stupore diventa sconcerto di fronte alla deriva della vicenda. E una vergogna, peggio di mafia capitale , si schermiscono due pellegrini in visita ai capolavori di Giotto. I bancarottieri hanno raggirato i frati e sono incappati nella rete della procura svizzera che ha bloccato i fondi: molte decine di milioni di euro. Il motivo da brivido: alcuni depositi sequestrati alla curia generalizia di Roma erano stati investiti in societ finite sotto inchiesta per traffici illeciti. Addirittura vengono tirati in ballo giri indicibili: armi e droga. Gli investimenti risalgono al periodo in cui era superiore dei frati minori Jos Rodriguez Carballo, oggi segretario della Congregazione per i religiosi. Motivo per cui adesso l intero dossier finito nella mani del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin. 

Sotto accusa l ex economo generale, padre Giancarlo Lati, che stato fatto dimettere, e alcuni consulenti. Il sequestro dei fondi, gli interessi passivi da pagare e la perdita di una parte del patrimonio per investimenti spericolati, secondo Panorma , hanno messo in ginocchio i frati tanto da costringere il nuovo ministro generale, padre Michael Perry a recarsi negli Stati Uniti e in altre province a chiedere una colletta per aiutare la Curia generalizia. La cifra caratterizzante e un ancora di salvataggio in questa fosca vicenda che le gestioni economiche dell Ordine sono diverse da quelle delle Provincie. I francescani tengono a precisare che sono una galassia composta da diverse famiglie. Perci sono esclusi dal ciclone i frati cappuccini, i conventuali e il Terz Ordine regolare. Per capirci i frati di san Giovanni Rotondo e quelli di Assisi. I vertici di Roma hanno tentato per settimane di tenere segreto lo scandalo. 

La lettera-choc di padre Perry tra citazioni sacre ( cercate ci che gradito al Signore, e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre ) e una circostanziata denuncia, impegna gli attuali vertici dell ordine in un difficile risanamento. Nella composita galassia francescana prevalgono la solidariet e la preghiera per l opera di trasparenza e condivisione che i frati minori stanno portando avanti nella ricerca della verit . Come ci insegna Ges , la verit ci far liberi , si ripete come un mantra ad Assisi tra conventi o opere assistenziali. La vicenda dei frati minori pone questioni all intero Ordine, come quella di salvaguardare l identit francescana. Del resto, lo stesso San Francesco nelle Ammonizioni esortava i frati al giusto uso del denaro senza demonizzarlo. E certo che la testimonianza di papa Bergoglio, primo Papa nella storia ad aver scelto un nome che gi un programma di governo diventa per tutti una bussola. Come lo a Terni, altra realt recentemente investita da un pesante scandalo economico, la testimonianza e lo stile dell ex custode francescano conventuale del Sacro Convento, Padre Giuseppe Piemontese. 

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